Hai ricevuto un provvedimento di sospensione della patente e di fronte a quello che può sembrarti a tutti gli effetti un blocco totale della tua quotidianità, sono tanti i pensieri che possono venirti in mente. Come farai con il lavoro, gli impegni familiari già fissati e i vari spostamenti quotidiani? Tutto, in quel momento, ti sembra improvvisamente più complicato.
In realtà, e questa è una buona notizia, la legge prevede alcune situazioni in cui è possibile ottenere una riduzione della sospensione della patente, ma si tratta di casi circoscritti e regolati da tempi molto precisi. Conoscere bene queste condizioni, subito dopo la notifica, è essenziale per non perdere opportunità utili.
Riduzione della sospensione: quando è possibile
La riduzione del periodo di sospensione non è automatica e non può essere richiesta in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo. Esistono due strade distinte che puoi percorrere: la richiesta al Prefetto per motivi lavorativi e la riduzione tramite il Giudice di Pace, se e quando si ritiene che la sospensione sia illegittima o non proporzionata.
La richiesta di un permesso di guida al Prefetto (LINK ESTERNO 1) non rappresenta una vera e propria riduzione del periodo di sospensione e può essere presentata solo in casi particolari. Qualora, dopo il provvedimento di sospensione, ti è impossibile o estremamente gravoso raggiungere il tuo posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non tuoi, hai 5 giorni di tempo per presentare istanza al Prefetto, a patto che dalla violazione che hai commesso non sia derivato un incidente stradale e che il tasso alcolemico al momento della rilevazione fosse inferiore a 0,8 g/l.
In questo caso ti potrebbe essere concesso un permesso di guida per giornate e fasce orarie predeterminate, non superiore alle tre ore giornaliere. In caso di esito positivo, però, il periodo di sospensione già deciso ti verrà incrementato di un numero di giorni risultante dalla somma delle ore per le quali ti è stata autorizzata la guida, moltiplicato per due e arrotondato per eccesso.
La riduzione vera e propria del periodo di sospensione della tua patente può essere ottenuta invece attraverso un ricorso al Giudice di Pace. In questo caso, però, la procedura non è legata a motivi lavorativi ma alla legittimità del provvedimento: potresti avere la possibilità di contestare la sospensione se presenta errori, irregolarità o se la durata applicata appare sproporzionata rispetto ai parametri previsti dalla legge.
Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza e, per avere reali possibilità di successo, è quasi sempre utile essere assistiti da un avvocato. Il Giudice, dopo aver analizzato la tua richiesta, potrà disporre la riduzione del periodo di sospensione, ma anche di sospendere del tutto il provvedimento, sospenderlo temporaneamente in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria o annullarlo del tutto se le basi giuridiche non risultano solide.
Riduzione della sospensione: il caso particolare per la guida in stato d’ebbrezza
Esiste anche un’ipotesi particolare, prevista solo per la guida in stato di ebbrezza, in cui la riduzione è collegata direttamente al percorso giudiziario. Lo stabilisce l’articolo 186, comma 9-bis del Codice della Strada (LINK ESTERNO 2), secondo il quale la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità, "un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale”. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, prosegue l’articolo, il giudice dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato.
Riduzione della sospensione: cosa serve
Se hai intenzione di rivolgerti al Prefetto per tornare quanto prima alla guida grazie a un permesso di guida per giornate e fasce orarie, ti serviranno delle diverse certificazioni a seconda dei casi. Se sei un lavoratore che necessita di permesso per il tragitto da casa a lavoro, ti serviranno:
- La certificazione del tuo datore di lavoro con l’articolazione del tuo orario di lavoro;
- La tua dichiarazione di responsabilità in merito alla impossibilità o gravosità di raggiungere il posto di lavoro con mezzi non tuoi
Se, invece, non sei un lavoratore ma hai bisogno di un permesso per raggiungere un centro ospedaliero o un centro di riabilitazione per te o un tuo familiare, avrai bisogno di:
- una copia della certificazione rilasciata dalla Commissione Invalidità Civile che riconosce tali condizioni, tue o di un familiare che rientra nel rapporto di parentela
- la tua dichiarazione di responsabilità riportante il rapporto di parentela, l’impossibilità per altro beneficiario di provvedere al trasporto del diversamente abile e l’indicazione precisa dei giorni e degli orari nei quali effettui il trasporto.
Nel caso in cui tu voglia ricorrere al Giudice di Pace per presunta illegittimità del provvedimento, non potrai farlo in autonomia, ma dovrai affidarti a un professionista così da avere la certezza che non siano commessi errori.
I costi e le tempistiche del ricorso
Anche l'aspetto economico può fare la differenza nella tua decisione di presentare un ricorso. Rivolgersi al Prefetto non prevede il pagamento di imposte di bollo o diritti di cancelleria, ma in caso di esito negativo si rischia di dover pagare una sanzione pari al doppio del minimo edittale della sanzione originale, più le spese. Quanto alle tempistiche, il Prefetto ha 120 giorni, salvo proroghe, per emettere l'ordinanza di pagamento o di archiviazione del tuo caso.
Nel caso di ricorso al Giudice di Pace, è previsto invece il pagamento di un Contributo Unificato di 237 euro e di una marca da bollo da 27 euro per le spese forfettarie. Le tempistiche, però, sono più lunghe: l'udienza viene generalmente fissata tra le 6 e le 12 settimane successive, in base al calendario del magistrato.
Molto spesso a fare la differenza tra chi riesce a ottenere uno sconto e chi no è la rapidità con cui si presenta la documentazione e la capacità di individuare la strada giusta. Se ti trovi in questa situazione, in pochi minuti Bravoavvocato ti collega a un avvocato esperto in riduzioni dei termini.
LINK ESTERNO 1:
https://prefettura.interno.gov.it/sites/default/files/17/2023-11/art._218_comma_2_del_codice_della_strada.pdf
LINK ESTERNO 2:
https://www.patente.it/normativa/articolo-186-cds?idc=449